Costellazioni Armoniche, Angeliche, Archetipe

Scienza dell’Anima

Di fronte alla crisi delle risorse energetiche e dell’ambiente, dei sistemi politici, delle ideologie, delle religioni e nel contempo assistendo alle nuove scoperte della scienza esposte nel Tao della Fisica di Fritjof Capra, nella Teoria dei Sistemi di Gregory Bateson, nei Campi Morfogenetici di Rupert Sheldrake e in molte altre teorie di altrettanti ricercatori, sembra più che mai evidente la necessità di una nuova modalità d’indagine della dimensione esistenziale.

Occorrono strumenti d’indagine in grado di considerare ed esplorare l’Anima/Psiche nella sua originaria accezione di elemento centrale e fondante della vita e dell’evoluzione.

L’Approccio Transpersonale

Già nei primi anni del novecento gli psicologi transpersonali hanno scoperto importanti procedimenti di esplorazione e trasformazione dei blocchi psichici.

Si sono resi conto che per tracciare una mappa adeguata dei reali confini della coscienza umana  bisogna considerare sia le medicine tradizionali e le filosofie orientali che le pratiche dello yoga e della meditazione, le conoscenze tribali e sciamaniche, gli stati di trance, le esperienze mistiche ed estatiche e ogni altra forma di autentica e immediata canalizzazione di informazioni dalla dimensione spirituale e dall’inconscio collettivo.

Appare chiaro che molti stati di alterazione della coscienza, normalmente diagnosticati come sintomi di malattie mentali (nevrosi e psicosi) e sistematicamente soppressi con psicofarmaci, può rappresentare esigenze di maggiore apertura spirituale  superabili con la modificazione delle abitudini di vita e di conseguenza di approccio emozionale.

Archetipi e Inconscio Collettivo

Jung definì Archetipi gli elementi strutturali dell’inconscio sostenendo che essi corrispondono a elementi strutturali collettivi dell’anima umana, considerandoli veri e propri organi psichici dal cui funzionamento dipende la salute dell’individuo e la cui lesione può dare origine a disturbi e sintomi fisici o mentali.

Essi sono, infatti, moventi infallibili dei disturbi nevrotici e anche psicotici, dato che essi si comportano esattamente come gli organi del corpo o i sistemi funzionali organici trascurati o lesi” (Jung-Kerenyi).

Anche per Erich Neumann, medico e filosofo allievo di Jung, l’archetipo è un’ immagine interiore che agisce attivamente sulla psiche umana operando una progressiva evoluzione della personalità esattamente come le strutture biologiche promuovono il metabolismo e lo sviluppo fisico, Neumann considerava i valori collettivi e filogenetici d’ importanza straordinaria nello sviluppo dell’individuo e della specie attribuendo grande rilevanza ai fattori transpersonali dello sviluppo psichico.

La Vita come Impresa Eroica

Ecco quindi che dalla nascita alla morte, dall’infanzia alla vecchiaia, dall’adolescenza alla maturità, ogni aspetto della nostra vita può essere portato alla consapevolezza, esplorato, vissuto e realizzato grazie al supporto della Teoria degli Archetipi.

Questa Teoria si basa sull’assunto che la coscienza di ogni essere umano contenga una pluralità indeterminata di “immagini primordiali” atemporali, collettive e immutabili, chiamate Archetipi che lo collegano alla storia dell’universo, del pianeta e dell’umanità.

Gli Archetipi sono almeno dodici e nella successione dei loro stadi, rappresentano ciascuno precisi passaggi nel processo evolutivo della nostra esistenza e li ritroviamo nei miti, nelle leggende, nelle fiabe, nei sogni, nelle visioni e nelle espressioni religiose e artistiche di tutti i popoli della terra, dalla Grecia antica all’Egitto, dall’India alla Cina e al Giappone, dall’Africa all’Oceania.

Il Grande Padre Creatore, la Grande Madre, Il Bambino Divino, il Drago, il Serpente, l’Orco, la Fanciulla Prigioniera, l’Eroe Salvatore, il Cavaliere Nero e molti altri affollano l’immaginario personale e collettivo e spesso vengono rappresentati come antenati divinizzati del genere umano.

Il concetto che sta alla base della Teoria degli Archetipi è che la nostra vita può essere considerata in ogni suo aspetto alla stregua di un’Impresa Eroica (La Ricerca del Graal, Il Mito di Excalibur) che va affrontata e vissuta con fiducia dall’“Innocente”, con autonomia dall’“Orfano”, con coraggio dal “Guerriero”, con amore dall’“Angelo”, con entusiasmo dall’“Amante”, con determinazione dal“Cercatore”, con consapevolezza dal “Saggio”, con gioia dal “Folle” …

Gli Archetipi sono i depositari di questi poteri e corrispondono a precise tappe evolutive della nostra personale esistenza, che è poi il nostro Viaggio nella Vita.

Preparativi per il Viaggio

L’Io può essere considerato il “contenitore” della nostra vita, la struttura che media la nostra relazione con il mondo, la maschera sociale, il senso di spazio e tempo, di proprietà, di legge, di ordine razionale e concreto, la percezione dei confini e delle regole di convivenza.

Il periodo che va dalla nascita alla fine della adolescenza vede l’attivazione dei seguenti Archetipi: l’Innocente, da 0 a 7 anni, la cui funzione è sostenere con fiducia e ottimismo; l’Orfano, da 7 a 14 anni, il cui compito è insegnare l’autonomia e il senso pratico; il Guerriero, dai 14 ai 21 anni, che ci dona la forza e il coraggio; l’Angelo Custode, dai 21 ai 28 anni, che ci aiuta a sviluppare empatia, comprensione e a diventare un buon genitore.

Ma accade talvolta, soprattutto nei primi anni di vita, quando siamo più fragili, malleabili e ricettivi, che pesanti condizionamenti e aspettative esagerate ed irrealistiche influiscano sulle percezioni alterando la capacità di rappresentarci correttamente all’interno della nostra realtà fisica e psichica.

Delusi abbandonati e traditi, cediamo poco alla volta alla tentazione di chiuderci nel nostro guscio senza essere pienamente consapevoli che anche il dolore (Sacrificio dell’Innocente) è spesso un passaggio necessario per la nostra evoluzione.

Ecco allora che proprio l’Innocente di fronte al Drago/Problema si spaventa e per difendersi, nega, fugge, piange e si dispera; anche l’Orfano in seguito si chiude, rinuncia, fa la vittima e diventa cinico; il Guerriero poi diventa vendicativo, violento e irascibile, mentre l’Angelo nel disperato tentativo di tenere insieme i pezzi dell’Io sofferente, imprigiona se stesso e gli altri in una rete di deresponsabilizzanti co-dipendenze.

L’EGO

 Padre e Madre forgiano l’Ego e le regole all’interno della casa e della famiglia, più tardi lo Stato e la Religione forgeranno il SuperEgo e le regole sociali e morali a cui attenersi.

L’Ego è in definitiva la preparazione di tutto ciò che ci servirà per il Viaggio.

Come non si può abitare in una casa pericolante, senza un Ego sano, solido e strutturato non può esserci un adeguato sviluppo psicologico e spirituale.

Ogni volta che dobbiamo partire per un viaggio, in effetti, ognuno di noi dedica un certo tempo alla preparazione della valigia.

Nella prima fase del viaggio la nostra coscienza deve innanzitutto strutturarsi per imparare a vivere nella realtà in cui si trova e a questo scopo sono richiesti fiducia in se stessi, autonomia e senso pratico, coraggio e intraprendenza, rispetto nei confronti del prossimo e di se stessi.

Il periodo che va dalla nascita alla fine della adolescenza vede l’attivazione degli archetipi dell’Innocente, dell’Orfano, del Guerriero e dell’Angelo Custode.

E’ in questo periodo che si va creando l’Ombra, ossia il contenitore, il ripostiglio, la cantina oscura dove riponiamo tutte quelle parti della nostra psiche che non risultano adeguate all’Io ideale che cerchiamo di rappresentare.

L’Innocente nega, l’Orfano rinuncia, il Guerriero razionalizza e separa, l’Angelo Custode si sacrifica.

E’ nel Viaggio che dovremo fare i conti con tutte le parti che abbiamo rimosso nell’inconscio e che si ripresenteranno sotto forma di mostri e demoni.

Davanti a questi mostri molti rinunciano al Viaggio, tornano in casa, sprangano la porta e si chiudono per sempre al Mistero della Vita.

Dopo aver fatto la valigia, bisogna partire, questo è il superamento dell’Ego, una volta cresciuti bisogna lasciare la casa dei genitori e imboccare il sentiero.

L’OMBRA

Quando usciamo dal nostro Ego personale e individuale e cominciamo il nostro Viaggio nella Vita incontriamo l’Ombra, la parte di noi che dobbiamo innanzitutto riconoscere e integrare, poiché senza di essa non saremmo completi.

L’Incontro con l’Ombra è spesso drammatico, poiché rappresenta tutto ciò che di noi non conosciamo e temiamo.

I bambini a volte hanno paura degli adulti e li vedono come temibili Orchi, come Giganti infuriati, come subdole streghe…

Negli uomini lo sconosciuto si manifesta nella forma ombra della donna: la strega, la fattucchiera, la Maga Circe che imprigiona e trasforma gli uomini in porci, Medusa che pietrifica con lo sguardo, le Sirene che impediscono il Viaggio di Ulisse.

Per la donna l’uomo ombra rappresenta la paura della violenza fisica e sessuale, della perdita della verginità: Barbablù che uccide le mogli, il Minotauro che divora i fanciulli, il Diavolo a cui sacrificare le vergini, il Vampiro assetato di sangue di fanciulla.

Il Viaggio è pieno di rischi e di pericoli, ma va affrontato o non avremo mai l’opportunità di contattare la parte più autentica e profonda del nostro essere.

Quale storia potremmo raccontare se Cappuccetto Rosso di fronte alle prime difficoltà fosse tornata indietro di corsa e non fosse più uscita di casa?

Quanti di noi invece di affrontare e risolvere i problemi, i conflitti, le paure, preferiscono rifugiarsi in un mondo illusorio e rinunciare poco per volta ai propri sogni?

Invece è bello essere adulti, sentire il proprio potere di realizzazione nella vita pratica e concreta ,è bello avere fede in Dio e sapere che possiamo realizzare tutti i nostri sogni , è bello avere fatto esperienza della vita, essere passati attraverso pericoli, avere fatto esperienze e avere tratto importanti insegnamenti (il Saggio).

E’ bello soprattutto scoprirsi adulti ma non cinici, maturi ma non rassegnati, con doveri e responsabilità magari pesanti, con scelte difficili da fare talvolta, ma pur sempre gioiosi e capaci cogliere la bellezza di ogni attimo che passa (Il Folle).

 Quando Cappuccetto Rosso si rende conto di essere stata ingannata è ormai troppo tardi, il Lupo la divora, come spesso ci accade quando ci facciamo risucchiare da situazioni o da persone che non ci piacciono e non ci corrispondono: i Carnefici.

Ma è a questo punto che occorre imparare a sguainare la spada, a difendere i propri confini, a ristabilire i termini autentici di una relazione. Il Cacciatore è l’archetipo del Guerriero che squarcia la pancia del Lupo e riporta le cose alla loro natura, che ristabilisce l’ordine naturale. Cappuccetto rosso e la Nonna escono illese dalla pancia del Lupo.

La Grazia divina vivificatrice può sempre far risorgere ciò che sembrava morto, può sempre restituire ciò che sembrava perduto per sempre. (Il Lasciar Andare).

Il Viaggio è una chiamata, la chiamata verso i Misteri dello Spirito, il richiamo verso la scoperta di un mondo che noi sappiamo esistere al di là delle illusorie apparenze e delle convenzioni sociali.

L’Approccio Sistemico e Fenomenologico: il Teatro dell’Anima

Grazie all’Approccio Sistemico e Fenomenologico e grazie agli Archetipi, siamo in grado di rappresentare ogni aspetto della nostra realtà interiore ed esteriore e qualunque sistema che risponda alle leggi fisiche del campo morfico o morfogenetico.

Il Sistema Archetipico dell’Io del soggetto viene messo in scena dai partecipanti del gruppo tra cui vengono scelti dei “rappresentanti” i quali incarnano il ruolo dei vari archetipi, e guidati dal Campo Morfico, portano alla luce informazioni preziose su persone o situazioni anche molto lontane nel tempo.

Il soggetto diventa uno che spettatore e assiste alla Sacra Rappresentazione del proprio Inconscio e delle gioie e dei dolori che vi sono depositati.

Perché anche Angeliche

 L’aiuto del Cielo in queste costellazioni attraverso i nostri eterni compagni di Viaggio: gli Angeli.

Nelle “Costellazioni Armoniche Angeliche e Archetipe” tutti i morti e gli aborti che vengono interpretati che non sono ancora in Pace vengono, accompagnati nella Luce e L’Energia finale del Sistema trattato e della giornata di Seminario rimane di una leggerezza meravigliosa.

 La classificazione moderna

 Gli angeli di Luce del Corano non differiscono da quelli dell’Ebraismo e del Cristianesimo, mentre i jinn (Geni e/o Spiriti Guida, hanno una funzione ambigua, dividendosi in un gruppo maggioritario più o meno nettamente ostile all’uomo (usati anche per colpirci con atti magici) e in un gruppo minoritario a lui benevolo, capace di proteggere luoghi e persone.

 Le Gerarchie Angeliche vengono suddivise nei seguenti Nove grandi gruppi:

 1) Serafini: quelli dell’ordine più alto, sono raffigurati con sei ali e circondano il trono di Dio cantando senza posa Santo, Santo, Santo. Sono Angeli fatti di amore, luce e fuoco.

 2) Cherubini (Tori alati): guardiani delle stelle fisse, custodi delle memorie celesti e dell’Arca dell’Alleanza. Sono i dispensatori della sapienza. Prima della caduta il loro capo era Satana.

 3) Troni (Il Verbo Manifesto): coloro che ci portano la giustizia di Dio. Talvolta chiamati ruote, nella Kabbalah ebraica vengono definiti Carri trionfali o Merkabah.

 4) Principati: sono i Prìncipi archetipici, proteggono le religioni.

 5) Potestà: iniziano l’Uomo ai Grandi Misteri. Sono gli elementi costitutivi della Mente superiore dell’uomo.

 6) Virtù: sono la Natura nella sua più alta espressione, dispensano grazia e valore.

 7) Dominazioni (Signorie): regolano le mansioni Angeliche, sono i signori dell’ordine e della casualità e manifestano la Maestà di Dio. Sono raffigurati mentre tengono in mano un globo o uno scettro in segno di autorità.

 8) Arcangeli: sono sette schiere, di cui tre maggiori e quattro minori. Attraverso essi opera lo “Spirito Santo”. Questi i loro nomi:

  1. Arcangeli maggiori: Michael, Gabriel, Raphael.
  2. Arcangeli minori: Anael, Cassiel, Sachiel, Samael, Uriele.

9) Angeli: sono i custodi delle persone e delle cose fisiche. Gli Angeli sono intelligenze pure, mentre l’uomo si stabilisce un fine e lavora per raggiungere il suo scopo gli Angeli fanno parte del ritmo e del suo movimento.

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